I Dolmen

Non è insolito camminare per le campagne del Salento ed imbattersi in queste strani monumenti costruiti completamente in pietra. Il Dolmen rappresenta una tomba megalitica e preistorica. La sua collocazione temporale è da inserirsi nell’arco di tempo tra il 5000 a.C. ed il 3000 a.C.La presenza dei Dolmen in Europa è segnalata oltre che in Italia, in particolar modo nel Salento, anche in Germania, in Gran Bretagna, in Spagna, nel Portogallo ed in Irlanda.

L’etimologia della parola Dolmen è da ricercarsi nell’unione di 2 termini della lingua bretone, ovvero: taol, il cui significato è tavolo, e men il cui significato è pietra. Altre correnti etimologiche, invece, sostengono che il termine Dolmen non derivi dalla regione francese, bensì trovi i suoi natali oltremanica, dalla parola tolmen che nella lingua celtica significa “roccia rovesciata”.

Oggi i Dolmen, che nella maggior parte dei casi non hanno mai ricevuto qualsivoglia forma di restauro stante la loro solidità, si presentano come dei normalissimi tavoli che per lungo tempo hanno fatto pensare agli studiosi ed agli archeologi che si trattasse di un semplice altare pagano.
Solo in un secondo momento e dopo notevoli studi in materia, gli studiosi arrivarono alla conclusione che quelle curiose costruzioni fossero in realtà delle camere sepolcrali, ovvero delle tombe.

La forma specifica dei Dolmen, in generale, è caratterizzata da un corridoio, o anticamera, al termine del quale trova luogo la vera e propria camera sepolcrale; in alcune tipologie di Dolmen, si sono rinvenute delle vere e proprie porte di pietra poste tra la camera sepolcrale e l’anticamera.
In generale si può affermare che la forma dei Dolmen varia in base al territorio sul quale vengono costruiti; e così costruiti in Francia saranno diversi da quelli costruiti in Italia o in Spagna.

I Dolmen erano adibiti a luogo di sepoltura riutilizzabile; ed infatti non è insolito rinvenire dei Dolmen al cui interno sono celati resti umani e corredi funerari risalenti ad epoche storiche assai distanti l’una dall’altra; questa caratteristica, tuttavia, non deve far pensare che i Dolmen fossero tutti adibiti a luogo di sepoltura collettiva, prova né è il fatto che siano stati rinvenuti alcuni Dolmen al cui interno erano celate solo poche ossa umane e un ristretto numero di corredi funerari di alto valore. Da qui si può concludere che  alcuni Dolmen fossero destinati non al cumulo collettivo ma alla sepoltura di membri di famiglie prestigiose.

Le vacanze in Salento rappresentano un’ottima occasione per fare un tour dei dolmen della penisola salentina magari prenotando delle visite con le Pro loco dei piccoli comuni salentini come ad esempio la Pro loco do Minervino, grazioso comune del Salento nelle cui campagne è custodito uno trai dolmen più rappresentativi dell’intero territorio del Salento.

Foto di Pierpaolo

Arte e Storia

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