Le Pettole

Pettole o Pittule, ovvero delle piccole palline di pasta di pane lievatata e fritta, è una delle ricette più tradizionali del Salento. E’ un piatto che in origine veniva preparato solo nel periodo natalizio, tuttavia oggi è cucinato anche nel resto dell’anno e soprattutto in estate.

La semplicità della ricetta è data dal fatto che si tratta, come già detto, di pasta di pane composta da acqua, farina e lievito, suddivise da sapienti e veloci mani in palline e fritte per alcuni secondi nel genuino olio di oliva del Salento. La ricetta base vuole che le pittule siano semplici, ovvero senza alcun altro ingrediente, tuttavia tenuto conto della disponibilità dei prodotti base durante il periodo dell’anno, si possono preparare anche nelle varienti pizzaiola, cioè farcite di pezzetti di pomodoro fresco, con il cavolfiore, il baccalà, la patata dolce lessa ed i peperoni.

E’ un ricordo che quasi sicuramente si porta dietro chiunque sia originario del Salento l’immagine della propria nonna o delle proprie zie intente a preparare notevoli quantita di pasta per pittule agitando le proprie mani nella classica limma, un grande recipiente alimentare laccato all’interno del quale si lavorava la pasta per poi farla pazientemente lievitare.

Questa ricetta, definiamola “di strada” in quanto si tratta di cibo che si può mangiare anche camminando, avrete la possibilità di assaporla anche durante le sagre estive se deciderete di passare le vacanze nel Salento. Ed infatti non è insolito che durante le sagre a sfondo culinario dei piccoli comuni della penisola sia presente anche uno stand dove le donne del luogo sono intente a friggere sul momento grandi quantità di queste piccole palline di pasta fritta.

Foto di Alice Zaccaria

Gastronomia

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