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LECCE: Percorrendo
Lecce è il capoluogo della omonima provincia nonché città più popolosa del Salento. Tramite la comoda rete stradale ed i servizi di trasporto pubblico, da Lecce sono facilmente raggiungibili le località balneari di Porto Cesareo, Gallipoli, Santa Maria di Leuca, Otranto e Torre dell’Orso nonché l’importante centro dell’entroterra di Maglie.
Lecce è considerata come
Lecce è adagiata su un terreno calcareo, a circa
Lecce e le sue origini: lo stemma cittadino del capoluogo di provincia, che raffigura un lupo ed un albero, si riferisce all’antico centro messapico di Lupiae, da cui Lecce ebbe origine. Durante l’impero romano, Lecce divenne una florida colonia romana, abbellendosi di svariati monumenti quali l’anfiteatro romano sito nella centralissima piazza Sant’Oronzo. Dopo il periodo coloniale romano, Lecce conobbe tempi tristi dovuti alle violente invasioni barbariche. La città dovette subire distruzioni e saccheggi ad opera dei Longobardi, Saraceni e Bizantini.
All’incirca nel 1040 d.C., a seguito dell’avvento dei Normanni nel sud d’Italia, Lecce fu proclamata capoluogo del Salento, divenendo il centro di un vasto territorio. Tale periodo di floridezza continuò sino al XV secolo, quando la prosperità di Lecce aumentò per merito degli scambi di merci con Genova, Firenze, Venezia ed il vicino Oriente. In seguito a Lecce si insediarono gli Spagnoli, i quali cinsero la città di mura ed edificarono un castello (il castello Carlo V). Durante il periodo di dominazione spagnola, Lecce conobbe periodi di miseria, tuttavia ritornò agli splendori dei periodi precedenti nei secoli XVII e XVIII.
All’incirca nel 1799 Lecce proclamò la propria indipendenza, ma questo periodo di libertà ebbe vita breve ad opera delle truppe del Cardinale Ruffo.
Un consiglio per una passeggiata a Lecce: lasciandosi alle spalle la stazione della ferrovia, il viale intitolato ad Oronzo Quarta ci porta diritti verso gli ampi viali che percorrono circolarmente la parte antica della città, seguendo il perimetro delle mura antiche a pianta trapezoidale, di cui oggi rimangono brevi segmenti seppur ben conservati. All’esterno dei viali sorgono i quartieri moderni del capoluogo che si estendono fino a raggiungere in periferia de campagne circostanti.
Addentrandoci nel centro storico da Porta Napoli, e percorrendo le affascinanti stradine del centro storico che costeggiano antichi palazzi signorili costruiti in pietra leccese, d’un tratto scorgiamo la magnifica Piazza del Duomo, poi Piazza Sant’Oronzo, con l’anfiteatro romano, il sedile e la colonna sulla cui sommità svetta la statua intitolata al santo patrono protettore della città: Sant’Oronzo. Poco più in là è possibile ammirare la chiesa di Santa Croce, splendido esempio del barocco leccese.
La città merita una visita durante la festa in onore al protettore Sant’Oronzo( dal 24 al 27 del mese di agosto); durante i giorni della festa il visitatore potrà passeggiare all’interno del centro storico, estasiato dalla visione di milioni di lampadine colorate che formano le cosiddette luminarie; le luminarie sono costituite da decorazioni in legno, sulle quali vengono installate numerose lampadine colorate. Solitamente queste decorazioni hanno la forma di archi, formando una specie di galleria sulle strade ove sono collocate;
nelle piazze invece, si usa collocare il cosiddetto frontone. Da non perdere è lo spettacolo pirotecnico che si tiene in occasione della chiusura della festa. Share: ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]()
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