Masseria Bandino, antica struttura del 1700 un tempo dedicata alla pastorizia, rispetta la tipologia architettonica tipica del paesaggio rurale salentino.
In una felice posizione in cui si può ammirare l’insenatura del porto di Otranto, Bandino è l’ambiente ideale per vivere una vacanza fatta di vera privacy e di natura nella distensiva quiete della campagna hydruntina.
Luogo
Masseria Bandino è inserita a ridosso di una estesa e intatta pineta di esclusiva proprietà ed è collocata in una valle paesaggistica tra le più belle e suggestive di Otranto. A due chilometri dal centro storico e a pochi minuti dalle incantevoli spiagge dei Laghi Alimini.
Camere
Nella corte interna della masseria si dislocano 20 camere tutte arredate con gusto, da 2/3 posti letto, dotate di servizi privati, aria condizionata autonoma (caldo/freddo), televisione, frigobar, telefono e terrazzino.
Ristorante
Il Ristorante della Masseria Bandino è riscoprire e dare luce ai sapori perduti della tradizione…prepararli con sapiente capacità in un contesto innovativo ma rispettoso della storia del territorio salentino.
Offre piatti tipici della cucina salentina preparati con ingredienti genuini e naturali…sapori e profumi che non si annullano ma si esaltano…il tutto accompagnato da un’ottima cantina.
Attrezzature e Servizi
Masseria Bandino mette a disposizione dei clienti un’ area lettura con servizio bar nella parte più antica, una splendida piscina immersa tra gli ulivi, ristorante e parcheggio. Inoltre vi è la possibilità di noleggiare biciclette e di effettuare passeggiate a cavallo nei dintorni.
Agli ospiti la possibilità di utilizzare la mountain bike per effettuare delle piacevoli passeggiate per le tipiche stradelle di campagna e/o compiere interessanti percorsi di trekking o a cavallo ripercorrendo una carraia medievale che porta al monastero di San Nicola di Casole.
Il piacere della vacanza e del relax, continua all’ interno del ristorante, dove si può assaporare una cucina tipica idruntina con cibi genuini e dove riscoprire antichi sapori.


